Affresco del Crocifisso Miracoloso
di epoca quattrocentesca come era
prima del restauro avvenuto nel 1991.
Nell'anno 1991 - dal mese di marzo a quello di luglio - l'Oratorio è stato sottoposto ad accurati interventi di restauro conservativo che hanno interessato sia la Cappella sia l'affresco del Crocifisso, eseguiti su iniziativa del Rotary Club di Ortona e con il coordinamento della Curia Arcivescovile. La porziuncola è stata riportata ai suoi albori, essendo stati effettuati lavori di ripulitura e rimozione dell'intonaco che copriva l'originaria struttura, facendo riaffiorare le antiche ed essenziali linee architettoniche risalenti all'anno mille, che fanno di questo piccolo luogo sacro veramente "un pezzo da museo" come ha voluto definirlo il Pastore dell'Arcidiocesi del tempo.
Riguardo l'affresco del Crocifisso miracoloso del 1400 (A), seriamente compromesso da uno stato di degrado avanzato, dovuto all'azione degli agenti atmosferici e da difetti di adesione dell'intonaco, sono stati eseguiti interventi di stacco dal muro, per porre l'affresco su di un supporto auto portante in alluminio e copertura in vetro. Indi, sono state espletate le operazioni di restauro conservativo che hanno restituito all'opera lo splendore originario della vividezza del colore, del risarcimento in stucco e quindi del ripristino estetico (velature).
Ma la circostanza rilevante, nell'economia dei lavori, è sicuramente rappresentata dall'imponderabile "scoperta" di un secondo affresco, di cui si ignorava l'esistenza, emerso esattamente nel posto sottostante l'affresco del Crocifisso miracoloso, a seguito dello stacco di quest'ultimo dal muro in cui era posizionato. Detto ulteriore secondo affresco (B) è certamente di epoca più antica, databile intorno al 1200, avente la stessa iconografìa dell'affresco (A), raffigurante anch'esso il Cristo Crocifisso con ai lati la SS. Vergine Maria e S. Giovanni Apostolo ed altre figure.
Affresco (B): dipinto del 1200
emerso esattamente nella zona
sottostante l'affresco (A)
del Crocifisso del 1400.
Il modestissimo strato di intonaco che separava i due affreschi (A) e (B) ha reso possibile anche lo stacco (dal muro) del secondo (B), che - a sua volta ha lasciato impresso nell'intonaco del muro a guisa di "negativo fotografico" un'impronta come fosse una terza pittura murale (C); quest'ultima raffigurazione, infatti, è rimasta ivi posta. Le tre immagini si trovano all'interno dell'Oratorio in stato di buona conservazione e possono essere visitate ogni venerdì, giorno in cui alle ore 17.00 il sacro luogo si apre per la celebrazione della S. Messa. E' possibile ammirare i primi due affreschi (A) e (B) posizionati su un supporto auto-portante in alluminio con teca in vetro, mentre il terzo (C) è rimasto posizionato sul muro, esattamente nello stesso posto in cui sono stati traslati i primi due affreschi.




